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Leandro Erlich. Soprattutto

Leandro Erlich. Soprattutto

dal 6 novembre 2020 al 10 gennaio 2021

da martedì a sabato dalle 11 alle 19 solo su appuntamento

Soggetto: Leandro Erlich

Galleria Continua
, The St. Regis Rome - Via Vittorio Emanuele Orlando, 3, Roma, RM, Lazio, Italia

Gli ingressi alla mostra sono contingentati. Tel. +39 3333870553 o mail roma@galleriacontinua.com

 

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Galleria Continua è lieta di presentare per la prima volta nei suoi spazi romani la mostra personale di una figura di spicco della scena artistica internazionale, Leandro Erlich. L'architettura del quotidiano è un tema ricorrente nel lavoro dell'artista argentino volto a creare un dialogo tra ciò in cui crediamo e ciò che vediamo, così come a ridurre la distanza tra lo spazio del museo o della galleria e l'esperienza quotidiana. Case sradicate e lasciate penzolare appese a una gru; ascensori che non portano da nessuna parte; scale mobili aggrovigliate come fossero fili di un gomitolo, sculture spiazzanti e surreali quelle di Erlich, frutto di una ricerca artistica di matrice concettuale e incline al paradosso.
Maura Pozzati, storica dell'arte, critica d'arte e docente all'Accademia di Belle Arti di Bologna, ci introduce "Soprattutto", il progetto che l'artista concepisce appositamente per questa occasione espositiva. 

"Soprattutto" è il bel titolo che Leandro Erlich ha scelto per questa esposizione. Letteralmente significa "sopra ogni altra cosa, prima e più di tutto": un concetto caro all'artista quello di amplificare il significato di una cosa attraverso l'esperienza, l'immaginazione e la condivisione collettiva. Basta guardare le sue nuvole per rendersi conto che sono qualcosa di conosciuto, di archetipico ma nello stesso tempo - nell'osservarle nelle loro forme diverse immobilizzate e congelate in una teca di legno - qualcosa di nuovo che si posiziona al di sopra della conoscenza e ci porta in un altrove magico, che ha a che fare con il senso estetico e con la poesia. Avevo scritto qualche tempo fa che il lavoro di Leandro si situa in una zona di confine tra il possibile e l'impossibile, tra ciò che conosciamo e ciò che immaginiamo: una vera e propria soglia tra ciò che è reale, o crediamo che sia, e quello che non lo è. In questo spazio liminare una cosa può essere "prima e più di tutto", può diventare "soprattutto", perché per l’artista esiste sempre una realtà parallela, uno stadio intermedio tra ciò che conosciamo e vediamo e ciò che ricordiamo e condividiamo insieme agli altri. L'esperienza del viaggio in aereo la facciamo tutti, chi più chi meno, ma è diverso lo stato d'animo e quello che ognuno di noi investe emotivamente "sopra" il viaggio stesso. La medesima cosa vale per il paesaggio: quello visto dall’alto quando stiamo per atterrare in aereo (probabilmente sarà esposto in mostra un tappeto che si potrà calpestare) e quello romano, con i suoi edifici, vie, strade e giardini dialogano contemporaneamente con le nuvole in cielo. Perché quello che ci comunica l'artista è che esiste una relazione tra le nuvole e il territorio e che il luogo descritto è qualcosa di conosciuto, che riconosciamo come naturale e già visto, ma anche qualcosa di strano e artificiale. La stessa nuvola la ritroviamo inscatolata di fronte a noi ma anche fotografata nel cielo di Roma, libera di muoversi nello spazio "sopra ogni altra cosa". Tutta l'opera di Leandro Erlich in fondo gioca con la mente e con la percezione dello spettatore per potere ridefinire gli spazi della sua quotidianità, per uscire dal mondo dell'ordinario ed entrare in quello dell'extra-ordinario. Prima e più di tutto".


[Immagine: Leandro Erlich, En cruz, 2006, stampa, legno, 66 x 85 cm - 2006, print, wood 66 x 85 cm - Courtesy: the artist and GALLERIA CONTINUA]

Tags: galleriacontinua, mostreroma, mostreinitalia, leandroerlich, soprattutto, immaginazione, sopraognialtracosa, arte, art, exhibitions, roma
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