page loader

Alfonso Leoni. Genio Ribelle

Alfonso Leoni. Genio Ribelle

fino al 19 gennaio 2021

da martedì a venerdì dalle 9 alle 14; sabato, domenica e festiva dalle 9 alle 18; chiusura: lunedì non festivi, 25 dicembre, 1 gennaio

Soggetto: Alfonso Leoni

Mic Faenza
, viale Baccarini, 19, Faenza, RA, Emilia-Romagna, Italia

Biglietto intero: 10 Euro 
Biglietto ridotto: 7 Euro Visite guidate ogni domenica, ore 10.30

|

Image Carousel

Un assoluto protagonista dell'arte contemporanea, un genio talentuosissimo e ribelle, purtroppo prematuramente scomparso. Ad Alfonso Leoni, nel quarantesimo anno della sua scomparsa, è dedicata la grande mostra del MIC di Faenza. Un lungo lavoro di ricerca, a cura di Claudia Casali, in collaborazione con l'Archivio Leoni, che raccoglie per la prima volta in una antologica tutto il lavoro dell’artista, con l'obiettivo di analizzare la ricca e intensa produzione dedita non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura).

Nonostante Alfonso Leoni viva in provincia (studia arte e ceramica all'Istituto d'Arte Ballardini in cui, dal 1961, divenne anche docente di Arti Plastiche) la sua ricerca artistica è costantemente controcorrente, proiettata al nuovo: a scardinare la ceramica da meri aspetti tecnici e funzionali per elevarla a materia scultorea.

Leoni è figlio del proprio tempo. Un periodo quello di fine anni '60 e '70 di lotte e contestazioni che in arte si traduce in neoavanguardia: pop art, nuovo realismo, happening, performance e minimalismo. Si aggiorna sull'arte contemporanea e guarda a Fontana, a Leoncillo e allo stesso tempo all'arte giapponese. Capisce che gestualità, azione e imperfezione (la wabi-sabi, bellezza dell'imperfetto della filosofia buddhista) sono temi quasi intrinsechi al suo mezzo prediletto: l'argilla.

Il critico Enrico Crispolti lo prese sotto la propria ala e scrisse:  "Interessava a Leoni il gesto più che il prodotto. Ricordiamo le azioni di protesta e le performance presentati alle due edizioni del 1974 e 1976 del Premio Faenza, dove nella prima espone le proprie opere coperte da un lenzuolo come gesto critico contro la competenza della giuria e, nella seconda, distribuisce ai visitatori argilla cruda mentre lui distrugge con un martello sue vecchie opere, per poi impastarle in una grande sfera. E, infine, le "macchine celibi" del 1972-73, una serie di carrarmati eseguiti a colaggio che erano un chiaro segno di contestazione contro la guerra.

La sua produzione esplora le possibilità di altri materiali come la carta, la pittura e il metallo anche applicate al design arrivando, a volte, a soluzioni precorritrici dei tempi. Ricordiamo il Premio Faenza del 1976. Le "Vetrine archeologiche" una sorta di ready made che confonde la diacronia della storia in un’operazione che, in piccolo, ricorda quella realizzata da Damien Hirst nel 2017 con la mostra Treasures from the Wreck of the Unbelievable di Venezia o la pratica, oggi molto comune, di riutilizzare materiale di scarto come gli sfridi di lamiera per realizzare sculture o riciclare fogli di carta e cancellare pagine di patinate riviste di moda.

E poi il design applicato all'industria. Avvia la collaborazione prima con le Maioliche Faentine, poi con le tedesche Villeroy & Boch e Rosenthal, che riconobbero immediatamente il suo talento, fornendo atelier e assistenti per realizzare le sue innovative idee.

Nella sua pur breve carriera Leoni ha lasciato un'impronta e una eredità fondamentali per tutto il mondo della ceramica faentino e non solo. "Leoni è stato in grado di porre al centro della riflessione la ceramica, come provocazione, come canto fuori dal coro, metafora di cambiamento intellettuale innanzitutto. – spiega la curatrice Claudia Casali -  Egli è ripartito dalla ceramica riconsiderandola dal punto di vista concettuale quale materiale dell’arte contemporanea. Aveva compreso che la ceramica era materia tanto antica quanto attuale".

Per l'occasione è stata pubblicata da Silvana editoriale un'ampia monografia di 360 pagine, con oltre 400 immagini, a ripercorrere un'intensa, breve, carriera artistica.

Con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Caviro, La BCC, Hera, Amici delle Ceramica e del Museo Internazionale in Faenza. Media Partner: La Ceramica Moderna e Antica

[Immagine: Alfonso Leoni, Torsione turchese 1973-74, 48 x 52 x 46, Maiolica]

Tags: micfaenza, museointernazionaleceramiche, mostrefaenza, mostreinitalia, alfonsoleoni, genioribelle, artecontemporanea, contemporaryart, arte, art, exhibitions, faenza
Altri Eventi

Raffaello in Villa Farnesina: Galatea e Psiche

22 novembre 2020 | Staff
image

L'esposizione, organizzata nell'ambito delle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Raffaello, consente di osservare i risultati delle analisi sui materiali dell'affresco il Trionfo ...

Leggi Tutto

Marcello Dudovich (1878-1962) fotografia fra arte e passione

21 novembre 2020 | Staff
image

Il legame tra cartellonistica e fotografia è analizzato attraverso l'attività di illustratore e fotografo di Marcello Dudovich (Trieste, 1878 – Milano, 1962) lungo il percorso espo...

Leggi Tutto

Venezia e lo Studio Glass Americano

21 novembre 2020 | Staff
image

Opere innovative, al contempo tradizionali, tra sculture, vasi e installazioni in vetro, fanno luce sull'ampia varietà del design e dell'arte nel vetro americano contemporaneo: oltre centocinqu...

Leggi Tutto

FUTURO. Arte e società dagli anni Sessanta a domani

19 novembre 2020 | Staff
image

La mostra ha inizio con gli anni Sessanta e si protrae fino al presente, descrivendo il futuro così come è stato rappresentato e immaginato dagli artisti del passato fino alle attese, al...

Leggi Tutto

Black Album/White Cube. A Journey into Art and Music

19 novembre 2020 | Staff
image

Nascono dall'incrocio tra musica pop e arte le oltre duecento opere contemporanee presentate nella mostra Black Album/White Cube al Kunsthal Rotterdam. Sculture, dipinti, realizzazioni multim...

Leggi Tutto

Uninvited Guests. Episodes on Women, Ideology and the Visual Arts in Spain (1833-1931)

18 novembre 2020 | Staff
image

Il Museo del Prado presenta un'analisi sulla posizione delle donne nel sistema artistico spagnolo tramite alcune delle opere meno note della propria collezione d'arte del diciannovesimo secolo e dell'...

Leggi Tutto

Alexej Jawlensky e Marianne Werefkin. Compagni di vita

16 novembre 2020 | Staff
image

La mostra riunisce per la prima volta cento opere di Alexej Jawlensky (1864-1941) e di Marianne Werefkin (1860-1938), protagonisti del dibattito artistico internazionale nel primo Novecento, il cui co...

Leggi Tutto

Kakemono

15 novembre 2020 | Staff
image

Prezioso rotolo di carta o tessuto, calligrafato o dipinto, usato come decorazione in base alle stagioni dell'anno oppure appeso alle pareti nelle occasioni speciali, il kakemono assume un ru...

Leggi Tutto

I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916

15 novembre 2020 | Staff
image

Charles-Édouard Jeanneret-Gris, conosciuto con lo pseudonimo di Le Corbusier (1887-1965), conferì enorme importanza all'arte grafica. Ciò è testimoniato dai disegni eseguit...

Leggi Tutto

La pittura iperproteica

13 novembre 2020 | Staff
image

Offrono uno sguardo grottesco del nostro mondo le opere di Enrico Robusti (1957), protagonista della mostra La pittura iperproteica al Labirinto della Masone. Divisi nelle tre sezioni dedicat...

Leggi Tutto
Vedi Tutti gli Eventi
Scrivi il tuo commento