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Abrigo de Luz, Alejandro Corujeira con una scintilla di Giorgio GriffaCase Chiuse HQ presenta la prima mostra italiana di Alejandro Corujeira

Abrigo de Luz, Alejandro Corujeira con una scintilla di Giorgio Griffa

dal 12 marzo 2021 al14 maggio 2021

Da martedì a venerdì dalle 11 alle 19 (su appuntamento)

Soggetto: Alejandro Corujeir

Case Chiuse HQ
, via Rosolino Pilo, 14, Milano, MI, Lombardia, Italia

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Case Chiuse HQ presenta Abrigo de Luz, la prima mostra italiana di Alejandro Corujeira che a sua volta ha invitato Giorgio Griffa.
L'astrazione di Corujeira è equilibrata e profondamente ponderata. Il suo complesso e delicato processo di lavoro scaturisce da profonde riflessioni sul disegno e sulla pittura e arricchendosi di ricercati rimandi alla letteratura, alla poesia, alla musica, alle scienze, ai sogni e alla memoria. Lavorando con matita, grafite, acrilico e acquarello, l'artista traccia linee sinuose che ondeggiano e si intersecano su campi di forme e di colore. Al contempo, attraverso la stesura di sottili strati di pittura quasi trasparente, Corujeura riesce a conferire alle sue forme e ai suoi colori una natura senza peso. Le sue opere trasmettono un sottile senso di movimento ritmico e palpitante che sembra non fermarsi mai, invitando lo spettatore a un'esperienza di contemplazione assoluta.

Tutti i lavori, ad eccezione dei disegni, sono stati realizzati nel corso del 2020, secondo i paradigmi di un anno che ha sorpreso tutti, modificando le nostre abitudini. In questo particolare stato di attenzione nei confronti della vita e della salute, è riaffiorato nella mia mente un verso di Dante che mi ha accompagnato durante la realizzazione di queste opere:

"Or chi sa da qual man la costa cala,
sì che possa salir chi va sanz'ala?" *

Di fronte a questa profonda incertezza, mi sono chiesto: chi può riuscire a superare e andare oltre a questo momento? Come, in questi tempi, si può animare la pittura? E
allo stesso modo, come può la pittura ricambiare e donare vita a chi la osserva?
Attraverso queste domande l'energia vitale si è imposta nelle opere con una nuova intensità cromatica. Ho ulteriormente sviluppato l'idea di luce che avevo iniziato a indagare nelle serie precedenti, ma ora in modo più incisivo, come se la pittura, al di là delle forme, avesse un impatto di luce capace di abbracciarci.
La pittura ha per me una forza sottile che ci può "abrigar" ** e dunque cerco di orientare l'uso della luce verso questa direzione. Letteratura, poesia e musica sono fonti d'ispirazione nel mio lavoro. Una singola opera o un gruppo di opere possono corrispondere o ritrovarsi sotto l'influenza di alcune letture o composizioni musicali. A volte le cerco intenzionalmente per generare in me la predisposizione ad affrontare determinati temi, perché penso che oggigiorno la pittura stessa ricerchi le sue fonti ben oltre il campo visivo.
Questa ultima serie di lavori, con le sue trasformazioni, è iniziata alla fine del 2017 e si è consolidata nel 2018 con l'insieme di opere che ho presentato alla Biennale di San Paolo di quell’anno. Il progetto individuale, selezionato dal direttore della biennale Gabriel Pérez Barreiro, si intitolava Al despertar, flotaban (Al risveglio, fluttuavano).
C'è una continuità nelle tematiche alla base della mia ricerca. L'idea di un'opera in continua trasformazione, senza interruzioni, come un filo vitale o un tessuto infinito, è
fondante nel mio lavoro.
Neumas, la serie di opere precedente, si riferiva al respiro ed enfatizzava il segno calligrafico. Dal respiro sono passato allo spazio e alla luce, questo mi hanno permesso di sviluppare un cromatismo più intenso.
I materiali con cui lavoro, acrilico, acquerello, matita colorata su supporto di lino, sono sostanze associate all'acqua, un medium fluido che non oppone resistenza e la cui struttura è legata alla trasparenza. L'acqua diluisce la densità della materia e s'infonde di luce. L'idea di invitare Giorgio Griffa a partecipare alla mostra, oltre all'ammirazione e al grande interesse per il suo lavoro, è perché reputo che anche nella sua pittura irrompa un'intensa luminosità. Nel suo caso si veste di semplicità e si manifesta in modo estremamente caloroso. Leggo le sue opere come tele stese su un muro, anch'esse capaci di darci riparo.
Ricordo la prima impressione che ebbi davanti al suo lavoro, a Madrid nel 2010: una strana sensazione tra sorpresa e familiarità. La sorpresa deriva va soprattutto dal trovarmi di fronte ad una tipologia di opera che non avevo mai visto prima e che non potevo associare istintivamente al lavoro di nessun altro artista, vi era qualcosa di assolutamente singolare nelle sue pitture. La familiarità era frutto di un incontro immediato con qualcosa che sentivo di poter condividere: la ritirata attenta dell'autore, un gesto umile ma al tempo stesso profondamente comunicativo, un insieme di opere che sembravano essere un continuum e, per di più, in constante movimento.
Nei suoi scritti ho riscontrato che altri pensieri coincidevano con i miei, come la percezione che l'oggetto osservato si modifica nell'atto stesso del guardare o l'esistenza di una profonda relazione tra pittura e letteratura.
Alejandro Corujeir

*Dante Alighieri, La Divina Commedia, Purgatorio, canto III, vv. 52 e 54: "Ora chi sa da quale parte la costa [della montagna] è meno ripida", disse il mio maestro Virgilio fermando il suo andare, "così che possa salire anche chi non ha le ali?".
** riparare, proteggere, coprire, avvolgere

Giorgio Griffa, (Torino, 1936) nel 1969 inizia la collaborazione con la galleria Sperone a Torino e nel 1970 espone nelle gallerie di Ileana Sonnabend, a New York e Parigi, e in quegli anni si avvicina agli artisti dell'Arte Povera. Tra le tante mostre personali presso importanti istituzioni ricordiamo quelle al Camden Arts Centre di Londra, Fundação de Serralves a Porto, Fondation Vincent Van Gogh ad Arles, Centre d'Art Contemporain di Ginevra, MACRO di Roma, Museo della Permanente di Milano, GAM di Torino e Kunstverein a Braunschweig. Tra le numerose collettive ricordiamo quelle presso il Castello di Rivoli, GAMeC di Bergamo, Kunsthaus a Zurigo, MART di Rovereto, Accademia di Francia a Roma, Kunsteverein a Francoforte, Museo de Belas Artes di Rio de Janeiro, Museum Boymans a Rotterdam, Internationaal Culturell Centrum di Anversa, Museum of Philadelphia Civic Center, Museé d'Art Moderne de la Ville de Paris e Städtische Kunsthalle di Düsseldorf. Ha partecipato alle rassegne internazionali: Biennale di Venezia (2017, 1980, 1978), Quadriennale di Roma (1999, 1986) e Biennale di San Paolo (1977). Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche quali: Castello di Rivoli; Tate, Londra; Museo del Novecento, Milano; Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano; MACRO, Roma; Museo Cantonale d'Arte, Lugano; Dallas Museum of Art; Fundacao de Serralves, Porto.

[Immagine: Alejandro Corujeira, Luz azul, otro planeta, 2020, Acrilico, acquerello e matita colorata su lino, 130 x 120 cm]

Tags: casechiuse, mostremilano, mostreinitalia, abrigodeluz, alejandrocorujeira, giorgiogriffa, pittura, arte, art, exhibitions, milano
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